23/04/2012
Una pecora di razza Finnsheep ha dato alla luce sette agnellini
I magnifici sette
Trina, una pecora Finnsheep di tre anni, ha partorito una cucciolata di sette agnelli. I piccoli, quattro maschietti e tre femminucce, sono nati in una fattoria vicina a Washington di proprietà della signora Colleen Peck...
Se vuoi saperne di più sull'eroica impresa di Trina e ammirare le altre bellissime foto dei suoi agnellini seguici su GoPets, il canale peloso di Go Green gemellato con L'Arresto del Carlino, e clicca QUI!
10:05 Scritto in Animali, Costume e società, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
27/01/2012
Le pecore residenti in una fattoria neozelandese sono fuxia
Ovinocoloritura
Le pecore di SheepWorld, una fattoria che si trova all'interno di un parco naturale vicino Auckland, in Nuova Zelanda, sono diventate un'attrazione locale a causa del colo colore. Sono fuxia.
Originariamente, i proprietari del Parco coloravano il gregge in occasione della settimana dedicata alla lotta contro il cancro al seno, ma l'iniziativa ha riscosso tanto e tale successo che hanno deciso di renderla permanente.
John Collyer, che lavora a SheepWorld, ha dichiarato che i coloranti alimentari usati sono del tutto innocui per la salute degli animali e sono stati approvati dal veterinario del Parco.
"Usiamo prodotti che vanno via con la pioggia" ha aggiunto John.
"Le pecore non sono in grado di riconoscere i colori, quindi neanche notano di essere colorate né che lo sono le altre componenti del gregge.
Il colori non sono dannosi, non hanno effetti collaterali e ci sono stai indicati dal nostro veterinario.
La reazione del 99% dei visitatori è positiva. Il restante 1% si preoccupa per la salute delle pecore, nonostante tutte le notre spiegazioni e rassicurazioni" ha concluso Collyer.
La fattoria e il parco naturale in cui si trova SheepWorld sono aperti al pubblico e i visitatori hanno anche l'opportunità assistere a esibizioni di cani da pastore e alla tosatura degli ovini.
Fonte: Mypetfwd
Foto: Samuel Zoll/solent e SheepWorld/solent
08:00 Scritto in Animali, Costume e società, Cronaca, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
07/10/2011
Una pecora crede di essere un cane e cerca di abbaiare
Crisi di identità
Un agnellino salvato quando aveva qualche ora di vita è cresciuto insieme a uno springer spaniel e adesso che ha sei mesi crede di essere un cane.
Jack è così convinto di essere della stessa specie del suo inseparabile compagno che corre a prendere, e riporta, qualunque cosa gli si tiri, si solleva sulle zampe posteriori e tenta perfino di abbaiare.
La fattoria a Market Drayton, nello Shropshire in Inghilterra, dove è nato Jack appartiene a Alison Sinstadt e al suo compagno Simon che hanno notato immediatamente il suo comportamento canino.
"Emette uno strano verso che invece di essere beee è baaa, una specie di abbaiare che è veramente esilarante" ha dichiarato Alison. "Non riconosce le altre pecore come la sua specie e quando è nel pascolo con loro cerca di radunarle".
L'amicizia tra Jack e Jessie, lo springer spaniel, potrebbe essere la causa principale delle nuove caratteristiche che ha sviluppato la pecora. I due sono così uniti che vanno a spasso insieme e dividono la stessa cuccia.
"Era l'ultimo di tre agnellini, il più piccolo e debole e non aveva neanche la forza di succhiare il latte. Per questo abbiamo deciso di portarlo a casa" ha aggiunto Simon.
"Lo abbiamo riscaldato con il phon e allattato artificialmente. Jessie ne è rimasto subito affascinato, lo leccava e lo riscaldava col suo corpo. Da allora sono diventati inseparabili".
Fonte: The Sun
08:00 Scritto in Animali, Cani, Costume e società, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
16/09/2011
Una pecora nana ha dato alla luce due agnelli normodotati
La piccola grande mamma
Una pecora nana che vive nella Scargill Valley, in Nuova Zelanda, è diventata l'orgogliosa mamma di due gemellini sani.
Andy Fox, il padrone di Stumpy, che possiede una fattoria, ha dichiarato che non aveva mai né avuto né visto una pecora nana prima di lei.
"E' tenera e molto divertente, il corpo è regolare, sono le zampe che sono più corte del normale" ha aggiunto Fox.
E' stata la compagna di Andy, Kath Standage, a far nescere Stumpy, due anni fa.
"Quando gli ho detto che era nato un agnello che sembrava l'incrocio tra una pecora e un corgi del Galles (cane di piccola taglia) ha pensato che fossi matta, che lo stessi prendendo in giro.
Poi è andato a vedere e si è reso conto che non era affatto uno scherzo. Quando Stumpy era incinta era troppo divertente, la pancia le strofinava per terra e camminava odeggiando come una barca".
Kath ha aggiunto che la piccola pecora è rimasta incinta dopo il primo accoppiamento e ha addirittura dato alla luce due bellissimi agnellini che non hanno nessuna traccia del gene del nanismo.
Stumpy rimarrà con i suoi cuccioli finché non saranno svezzati, poi tornerà con il resto del gregge. Pronta per un'altra gravidanza.
"Sono dieci anni che faccio questo lavoro" ha detto Andy "e avrò visto qualcosa come 20.000 pecore, ma mai una nana prima d'ora".
Fonte: DailyNews
08:00 Scritto in Animali, Cronaca, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
16/06/2011
Una pecora ha diagnosticato un tumore al seno alla sua padrona
Vita per vita
Una signora del Wiltshiew, nel nord dell'Inghilterra, ha dichiatato che una delle sue pecore le ha salvato la vita, scoprendo che aveva un cancro al seno.
Emma Turner, un'archeologa di 41 anni chee vive a Wroughton, non aveva idea di avere un tumore ma un giorno Alfie, una delle sue percore Cotswold, ha cominciato a darle musate sul petto.
Nel giro di qualche giorno sul torace della donna si è formato un brutto livido con al centro una massa dura.
Emma è andata di corsa all'ospedale per fare un controllo e una biopsia ha rivelato un cancro al seno in fase iniziale.
La donna è stata sottoposta immediatamente alla chemioterapia e i dottori hanno dichiarato che se non fosse stato per Alfie la malattia non sarebbe stata dioagnosticata per chissà quanto tempo.
"Alfie di solito è tranquillo e ha un ottimo carattere ma quel giorno sembrava impazzito e ci sono volute tre persone per tranquillizzarlo" ha dichiarato la Turner.
"I medici e le infermiere mi hanno detto che se non avesse fatto quello che ha fatto, proprio quella mattina, il cancro sarebbe rimasto nascosto per anni, diffondendosi e mettendo in pericolo la mia vita.
All'ospedale erano tutti convinti che Alfie mi avesse salvato".
La pecora ha cinque anni e la signora Turner l'ha adottata dopo che la mamma è morta dandola alla luce.
L'ha allevata e l'ha curata riuscendo a superare le numerose complicazioni di salute che Alfie ha subito nel primo anno di vita.
Emma gli ha dedicato mesi e mesi di cure amorevoli e Alfie è diventato un componente della famiglia.
Adesso è riscito a ricompensare la sua mamma adottiva delle attenzioni e dell'affetto con cui lo ha tirato su.
Fonte: Daily Mail
08:00 Scritto in pecore, Salute e benessere | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) |
Facebook
02/05/2011
Trentasette pecore bianche hanno dato alla luce 60 agnellini neri
Biologia o beffa?
Un allevatore e sua moglie sono rimasti di stucco quando dalle loro 37 pecore bianche sono nati 60 agnellini tutti neri.
Jacob e Sally Du Toit, che hanno una fattoria vicino a Royston, nel Sud dell'Inghilterra, non riescono a spiegarsi come sia possibile che le madri, tutte col manto candido e fecondate da un montone dello stesso colore, siano nati cuccioli completamente neri.
"Gli agnellini nati ad aprile sono tutti neri nonostante i genitori siano entrambi bianchi" ha dichiarato Sally.
"Di solito si vede una sola pecora nera in un'intero gregge, il famoso detto deriva proprio dalla rarità del manto scuro, e invece stavolta sarà tutto il contrario.
E' un evento stupefacente e non abbiamo idea di come si sia verificato. Quando è nato il primo agnello nero pensavamo che sarebbe stato l'unico, eravamo contenti perché amiamo le pecore nere.
Ma quando abbiamo visto che continuavano a venire alla luce cuccioli colore della notte siamo rimasti davvero impressionati. Per noi è un bel segno, ci sentiamo benedetti dalla fortuna.
Peter Morris, presidente della National Sheep Association, ha dichiarato:" Avere questo numero di agnelli neri in un gregge bianco è eccezionale, non ho mai sentito una cosa simile prima d'ora.
Le ipotesi sul perché da madri e padre bianco siano nati figli neri sono due: o si è verificato un regresso genetico o un montone nero si è intrufolato tra le femmine e ha beffato quello bianco.
Sono propenso a credere alla prima ipotesi anche se il gene ancestrale doveva essere molto forte e si è comportato da dominante invece che regressivo.
In ogni caso i Du Toit hanno ragione a sentirsi benedetti dalla fortuna perché questo gregge vale davvero una fortuna".
Fonte: Daily Mail
08:00 Scritto in Cronaca, montoni, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
27/04/2011
Agnellina in miniatura sopravvive miracolosamente
Microsheep
Un'agnellina che quando è nata era grande quanto un boccale di birra è riuscita a sopravvivere e gode di ottima salute.
Appena nata, la piccola Shirley era così piccola che Rita Gatehouse, la padrona di una fattoria nella contea dello Shropshire, in Inghilterra, era certa che non avrebbe superato la notte.
Ma contro qualsiasi aspettativa, l'agnellina ce l'ha fatta e adesso misura 30 centimetri di altezza, la metà di Phil, uno dei suoi due fratelli nati lo stesso giorno.
"Non avevo mai visto un agnellino così piccolo" ha dichiarato Rita "era una cosina impalpabile che poteva letteralmente essere contenuta in un boccale di birra.
Eravamo molto preoccupati per lei perché essendo minuscola era anche molto più debole dei suoi fratelli. La madre ha partorito tre agnelli, uno enorme, il secondo normale e poi lei che era un po' più grande di un coniglietto.
Mia nipote l'ha presae l'ha portata a casa perché temeva che i suoi gemelli avrebbero potuto schiacciarla durante l'allattamento.
Le abbiamo dato da mangiare il latte della madre ma con un biberon per gattini e tenuta al caldo in mezzo alla biancheria, con una borsa dell'acqua calda accanto. E ce l'ha fatta".
Shirley adesso vive in casa, con i Gatehouse, insieme a due cani e tre gatti.
"E' piccola ma ha un incredibile istinto di sopravvivenza e una forte personalità" ha aggiunto la donna.
Fonte: SWNS Reporter
08:00 Scritto in Costume e società, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
15/10/2010
Una donna vive con un canguro rosso e altri amici
Boing boing!
Ci sono molti canguri in Australia ma non tutti bevono sidro, giocano a football americano, guardano la TV e mangiano seduti a tavola.
Ma Beemer, un canguro rosso, lo fa.
Tutte le mattine fa colazione con un piatto di insalata accompagnata da un toast con la marmellata insieme a Julienne "Julz" Bradley, la sua mamma adottiva.
Beemer adora anche il sidro ma Julz, che lo ha adottato 18 mesi fa, controlla che non esageri e glielo concede soltanto quando il marsupiale guarda le partite di football in tv.
Oltre allo sport, Beemer ama anche il Letterman Late Show e diverse serie televisive. "Si siede davanti alla televisione e resta lì, a guardare le immagini, calmo e tranquillo. Riconosce la musica e ogni tanto penso che capisca i dialoghi perché nei momenti topici emette strani suoni" ha dichiarato Julz.
La donna ha sempre voluto un canguro da tenere a casa ma è stato soltanto 18 mesi fa che ha realizzato il suo sogno. Un'automobilista lo ha trovato sul ciglio della strada, era stato investito ed era ferito, e non sapendo cosa fare lo ha portato alla stazione di servizio che la Bradley gestisce a Glendambo, in Australia.
Adesso Beemer saltella allegramente in tutto il giardino della villetta che divide con Julz, ed entra ed esce da casa attraverso una porticina basculante, molto più larga e alta di quelle per cani, che la sua mamma ha fatto costruire apposta per lui.
Il canguro ha trovato anche degli amici: una pecora merino che si chiama Woolly, i cani Ned e Apples e il gatto Petie. "E' felice qui con noi, potrebbe facilmente saltare la staccionata ed andare via in qualsiasi momento, ma non lo fa" ha aggiunto la Bradley.
Siamo una grande strana famiglia e ci amiamo tutti moltissimo. Loro sono i miei figli e io la loro mamma, un po' anziana ma ancora con una grande gioia e voglia di vivere".
Fonte: Adelaide Now
08:00 Scritto in Canguri, Cani, Costume e società, Gatti, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
05/10/2010
Una femmina di pastore tedesco è la mamma adottiva di un agnellino
Quanto ti voglio bene!
Quanto, una femmina di pastore tedesco, ha adottato Snowdrop, un agnello nato a fine settembre, durante una violentissima tempesta di neve, e vivo per miracolo.
Immediatamente dopo la nascita, il cucciolo era in stato di ipotermia e la signora Brogan Campbell, che vive a Otatara in Nuova Zelanda, l'ha portato dentro casa per riscaldarlo.
Mentre il piccolo era avvonlto in una coperta, davanti al camino, si è avvicinata Quanto, una femmina di pastore tedesco di cinque anni, che ha cominciato a leccare la testa dell'agnello e gli si è accucciata accanto, riscaldandolo col suo corpo.
Snowdrop si è ripreso e il giorno dopo si è messo in piedi da solo. A quel punto la Campbell l'ha riportato dalla mamma che l'ha rifiutato immediatamente, probabilmente a causa dell'odore del cane.
Senza il calore della pecora, il piccolo rischiava nuovamente l'ipotermia così Brogan l'ha riportato a casa e l'ha affidato alle cure di Quanto che non ha avuto al cun dubbio e ha cominciato a trattarlo come se fosse suo.
Anche l'agnello ha accettato la nuova mamma e la segue ovunque. "Sembra che siano legati da un filo invisibile, che li tiene sempre uniti. Quando allatto Snowdrop col biberon, Quanto gli sta accanto e lo lecca, come farebbe con un cucciolo suo", ha dichiarato la donna.
L'agnellino e il cane staranno insieme finché Snowdrop non sarà abbastanza grande da poter essere restituito al suo gregge.
Fonte: Stuff
08:00 Scritto in Cani, Costume e società, pecore | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) |
Facebook
21/09/2010
Un montone distrugge la casa di una coppia di coniugi inglesi
A colpi di ariete
Un montone si introdotto in una villetta del Lancashire, in Inghilterra, fracassando la porta a vetri del patio, e si è messo a correre per tutta la casa causando danni per migliaia di sterline.
Con una testata ha sfondato lo sportello del forno, ha fatto cadere la televisione, ha distrutto tavoli e sedie e ha devastato tappeti, tende, divani e poltrone.
L'animale è scappato da un campo vicino, il suo padrone lo ha rincorso ma non è riuscito a fermare la sua corsa scatenata.
Probabilmente il montone ha sfondato la porta a vetri del patio perché, essendo nella stagione degli amori, ha visto la sua immagine riflessa e ha pensato che ci fosse una pecora dall'altra parte.
Paula Smith e suo marito Ed, i propietari della casa, erano andati a fare una passeggiata e quando sono tornati hanno pensato che quella devastazione fosse opera dei ladri.
"Avevamo appena pulito e messo in ordine perché aspettavamo ospiti dall'Australia che venivano per il matrimonio di nostra figlia", ha dichiarato Paula.
"Non sarebbe potuto succedere in un momento peggiore", ha aggiunto Ed, "la casa puzzava terribilmente perché il montone ha fatto i suoi bisogni dappertutto. Eravamo davvero disperati".
Il proprietario della pecora è arrivato una decina di minuti dopo che i padroni di casa avevano scoperto il disastro e ha recuparato l'animale che stava bene e non aveva neanche un graffio.
Oltre al risarcimento di tutti i danni alla casa, l'allevatore ha anche pagato l'hotel agli ospiti australiani che non hanno potuto alloggiare dagli Smith.
Fonte: Daily Telegraph
08:00 Scritto in Cronaca, montoni, pecore | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) |
Facebook
Questo moderno quotidiano intende rallegrare gli animi: la cronaca degli umani è così triste e inquietante che è meglio occuparsi di quadrupedi, pennuti e affini. Ogni giorno una notizia divertente, curiosa o commovente, con tanto di immagini e video: torna spesso a trovarci.







































