10/03/2011

Giraffe rare trasportate al sicuro col traghetto

L'arca della speranza


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Otto giraffe sono state trasportate via acqua su una remota isola nel bel mezzo di un lago, in Kenia, nella speranza che si riproducano.

 

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Gli otto bellissimi colli-lunghi, quattro maschi e quattro femmine, fanno parte delle poche centinaia di giraffe Rothschilds, rara specie in grave pericolo di estinzione, ancora presenti sul pianeta.

 

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L'operazione, orchestrata dall'organizzazione conservazionista Northern Rangelands Trust, mira ad accrescere nel giro di qualche anno la popolazione di giraffe Rothschilds.

 

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Gli esemplari sono stati traghettati su un'isola del lago Baringo, una riserva selvaggia e disabitata, dove potranno vivere serenamente, al sicuro dai predatori, anche quelli umani, nella speranza che l'istinto e la Natura facciano il proprio corso.

 

 

Fonte: Washinfton Post

 

 

07/12/2010

Cucciola disabile di giraffa cammina grazie a due protesi

Hop Hope!

 

Il mese scorso nello zoo di Topeka, nello stato americano del Kansas, è nata una giraffina con una malformazione alle zampe posteriori.

 

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Questo tipo di deformità non è rara tra le giraffe e non ha un nome specifico.

 

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"Si tratta di un difetto ai tendini che non consentire allo zoccolo di essere poggiato nella posizione corretta" ha dichiarato Brendan Wiley, il direttore dello zoo.

 

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Per permettere a Hope di poter camminare e condurre una vita normale, il veterinario della struttura, il dottor Joseph Cramer, ha disegnato e realizzato due protesi per le zampe.

 

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Gli arti artificiali includono un sistema di tendini esterni che agiscono sugli zoccoli e che consentono a Hope di camminare in modo corretto, addirittura di correre, e di poter crescere bene.

 

 

Fonte: siteground201

 

 

13/08/2009

Giraffa salvata da digestivi

Il gigante e la bambina

 

Una giraffa maschio affetta dalla sindrome di Wasting, uno stato generale di deperimento grave, è stata salvata da una bambina di 11 anni che le ha dato da mangiare 15 pillole per l'indigestione al giorno.

 

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Le pasticche, combinate a una speciale dieta a base di radici importate, hanno salvato la dieta di Beau.

I responsabili del Franklin Park Zoo di Boston hanno speso circa 30.000 euro per curare la giraffa.

 

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Un portavoce dello zoo ha dichiarato: "Beau stava malissimo. Stava letteralmente scomparendo.  Ma adesso sta molto meglio anche se dovrà essere tenuto sotto controllo per tutto il resto della sua vita".

La prima persona che ha dato aiuto a Beau, quando giaceva nella sua gabbia senza forza, è stata Autumn Faucher, una ragazzina di 11 anni.

 

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Con i suoi 4 metri d'altezza, Beau torreggia sui 121 centimetri di Autumn.

Ma il rapporto che si è creato tra loro è così forte che Beau piega il suo lungo collo verso la sua amichetta per permetterle di abbracciarlo e accarezzarlo.

 

 

Fonte: The Boston Globe

 

 

06/03/2009

Giraffa neonata salvata col latte di capra

Riacciuffata per il collo!

Molly, una baby giraffa nata due settimane fa nello zoo di Southwick a Mendon nel Massachussetts, ha rischiato di morire di fame.

 

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Mauzy, la sua mamma, non è in grado di produrre il colostro, o primo latte, vitale per i neonati e in grado di proteggerli da batteri e virus.

Ma il problema non è soltanto questo. Un portavoce dello zoo ha dichiarato che Mauzy non era affatto interessata a sua figlia. La ignorava.

 

Fortunatamente i veterinari dell zoo, insieme alla Tufts University School of Veterinary Medicine, sono riusciti a salvare Molly.

 

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All'inizio la baby giraffa è stata nutrita con latte di mucca, ma i veterinari si sono accorti che non ne beveva abbastanza, era debole e non riusciva a reggersi in piedi.

 

I gestori dello zoo hanno deciso di trasferirla alla Tufts University nella speranza che Molly si riprendesse.

I veterinari le hanno cambiato la dieta, latte di capra la posto di latte di mucca, e l'hanno sottoposta a un trattamento antibiotico attraverso un catetere attaccato al collo.

 

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Per un paio di giorni Molly ha continuato a mangiare poco.

 

Ma improvvisamente, sabato scorso, ha cominciato a "ciucciare" avidamente tutto il latte dal biberon quattro volte al giorno.

Adesso Molly sta bene e tra qualche giorno potrà essere riportata allo zoo.

 

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La giraffina continuerà ad essere nutrita artificialmente e, momentaneamente, non vivrà nella stessa gabbia della madre, ma sarà a portata di vista.

I gestori dello zoo sperano in un riavvicinamento graduale tra madre e figlia, contando anche sul carattere estremamente dolce e affettuoso di Molly.



Fonte: Boston.com

 

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