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30/11/2011
Un uomo ha suonato il piano su una montagna per gli elefanti ciechi
La leggenda del pianista sul monte
Un signore inglese ha trasportato un pianoforte su per il costone di una montagna tailandese per suonare Beethoven agli elefanti non vedenti.
Paulo Barton, 50 anni, ha realizzato il suo sogno di sedersi davanti al suo strumento in presenza dei pachidermi.
L'uomo ha deciso di compiere questa impresa per dare una mano a raccogliere fondi per gli elefanti ciechi che vivono in una riserva delle montagne di Kanchanaburi.
"E' stato il regalo che mi sono fatto per il mio cinquantesimo compleanno" ha dichiarato Barton.
"Mia moglie e io lavoriamo con gli elefanti non vedenti per tanti anni e io mi sono sempre domandato quale pezzo avrebbero ascoltato con piacere.
Mi sedevo e pensavo -Cosa suoneresti a un elefante? Avresti poco tempo, quale sarebbe il brano migliore?-
Ho cominciato a cercare tra i miei spartiti e ho trovato la Patetica di Beethoven: il secondo movimento, l'Adagio cantabile, sarebbe stato perfetto.
"Ho dovuto trasportare il piano su per la montagna, avevo un terribile mal di schiena, ma volevo fare quello sforzo perché sapevo che alla fine sarei stato felice di avere affrontato quella sfida con me stesso".
Mr Barton e sua moglie, originari dello Yorkshire in Inghilterra, si sono tasferiti in Tailandia sedici anni fa per vivere più vicini agli elefanti.
Paul spera di riuscire a organizzare un intero concerto per e con gli elefanti entro la fine dell'anno per raccogliere i fondi che serviranno all'acquisto di un recinto elettrico per la riserva.
Fonte: Daily Mail
Caters News Agency
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28/11/2011
Gatto ritrovato dentro un divano di seconda mano
Sofà con sorpresa
Il misterioso miagolio in casa della signora Vickie Mendenhall è cominciato immediatamente dopo che la donna ha portato a casa un divano usato che ha acquistato per 27 dollari.
Dopo giorni trascorsi a cercare la fonte del suono, Vickie ha finalmente trovato il responsabile: un gatto molto affamato nascosto all'interno dell'intelaiatura del divano.
E' stato il suo fidanzato, che stava guardando la televisione, a sentire che qualcosa si muoveva sotto l'imbottitura. Ha scostato il sofà dal muro lo ha sollevato e ha visto il gatto che è schizzato fuori attraverso un buco nella parte posteriore della spalliera.
La Mendenhall ha contattato il negozio di Spokane, nello stato di Washington, in cui ha acquistato il divano ma nessuno degli impiegati sapeva chi lo avesse donato. Così ha portato il felino allo SpokAnimal CARE, i rifugio per animali dove lavora e ha contattato radio e tv locali a cui ha raccontato la storia, nella speranza che i padroni si facessero vivi.
E infatti il signor Bob Killion, che aveva sentito la storia del gatto alla tv, ha contattato Vicki e le ha detto che il divano usato era suo. Callie, il suo micio di nove anni, era sparito proprio il giorno in cui lo aveva portato al negozio di mobili di seconda mano.
Callie deve essersi intrufolato all'interno del sofa immediatamente prima del trasporto ed è rimasto lì per tutto il tempo, affamato e spaventato, finché non è stato trovato da Vicki e dal suo fidanzato.
Fonte: NBC Los Angeles
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25/11/2011
Un cane ha guidato un autobus a due piani per imitare il padrone
Quell'autista è un cane!
Il signor Phil Newton pensava di sognare quando ha visto che alla guida di un autobus a due piani di 20 tonnellate c'era un cane.
"Ho pensato di avere le allucinazioni" ha dichiarato l'uomo che ha aggiunto che il quattrozampe era seduto al posto di guida con le zampe sul volante.
Mr Newton ha rincorso il mezzo pesante, è riuscito a balzare dentro attraverso un finestrino aperto e lo ha fermato azionando il freno a mano.
"Il bus ha percorso circa duecento metri, sbandando in mezzo alla strada, è salito sul marciapiede e stava per piombare all'interno di un parcheggio quando l'ho fermato".
Alla guida dell'autobus c'era Woodley, un German koolie di due anni, che non sembrava affatto pentito o mortificato per quello che aveva appena fatto.
Il suo padrone, Richard McCormack, nonché autista del bus ha raccontato che porta il cane sempre con sé: "Woodley sta sul sedile del passeggero, ma quando scendo per una pausa, lui prende il mio posto.
Il freno a mano è sul cruscotto e mi ha visto sganciarlo tante volte, ha cercato di imitarmi e non è la prima volta che lo fa". McCormack aveva parcheggiato l'autobus vicino a un'officina nella zona industriale di Darwin, in Australia, ed era sceso un attimo per informarsi su una riparazione.
E' stato via solo un paio di minuti che purtroppo sono bastati al cane per andarsi a fare un giretto. "Quando sono tornato e ho visto l'autobus che camminava mi sono sentito male" ha dichiarato l'uomo.
Richard, che sta mettendo a punto l'automezzo in previsione di un viaggio attraverso il Paese ha assicurato che modificherà il freno a mano per evitare che Woodley possa fare qualche guaio serio.
"E' disubbidiente, impertinente e ne combina di tutti i colori, ma è e resterà per sempre il mio migliore amico" ha concluso l'uomo.
Fonte: Northern Territory News
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23/11/2011
Una foca nuota e gioca insieme a due cani
Bagno con sorpresa
Bolle e Coco, i cani di una fotografa olandese, stavano facendo il bagno a mare dopo aver giocato sulla spiaggia per più di un'ora, correndo e rotolandosi sulla sabbia.
A un tratto un'ombra misteriosa è apparsa alle loro spalle e ha cominciato a seguirli.
Quando Coco si è reso conto della presenza dell'intruso e si è girato per controllare cosa fosse, si è trovato faccia a faccia con una foca.
Anneke van de Kassteele, la padrona dei cani, è riuscita a catturare le immagini dell'incontro e ha assistito alla nascita di una brevissima e intensa amicizia.
"Eravamo andati a fare una passeggiata sulla spiaggia di Schouwen-Duiveland, i cani hanno scorrazzato in lungo e il largo, rincorrendosi e giocando.
Poi, stanchi e accaldati, si sono tuffati in mare" ha dichiarato la fotografa. "Erano a una quindicina di metri dalla riva quando ho notato un altro animale".
"All'inizio ho pensato che fosse un cane ma dopo aver guardato meglio mi sono resa conto che era una foca.
Quando Bolle e Coco l'hanno vista, sono rimasti un po' perplessi, erano più stupiti che altro. Dopo essersi annusati per una decina di secondi, hanno cominicato a giocare insieme.
La foca nuotava insieme a loro, si tuffava e tornava in superficie spruzzandoli gioiosamante. E se i cani accennavano ad allontanarsi, li richiamava sbattendo le pinne sul pelo dell'acqua o emettendo un suono dolcissimo, un piccolo urlo.
Non era affatto spaventata o intimorita, voleva familiarizzare e giocare col loro a tutti i costi. E anche i cani erano eccitati e si sono divertiti tantissimo a nuotare insieme a lei.
Poi, a un tratto, si è tuffata ed è sparita sott'acqua, lasciandoli ancora più perplessi di prima. Evidentemente si era stancata".
Fonte: Daily Mail
Foto: Caters Nwes Agency
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21/11/2011
Cane non vedente vive in un tombino per due mesi
L'amore è cieco
Meng Xiaoting, una ragazza cinese, aveva perso le speranze di ritrovare il suo cagnolino cieco scomparso due mesi fa, finché un suo amico non ha letto su un quotidiano il ritrovamento di un cane in un tombino.
Il pelosetto, che si chiama Dou Dou, si era perso a settembre scorso mentre faceva una passeggiata con la sua padrona a Qingdao, nella provincia cinese di Shandong.
Meng aveva perlustrato la zona in lungo e in largo ma il quattrozampe sembrava sparito nel nulla.
Rendendosi conto di quanto fosse improbabile che un cane cieco riuscisse a ritrovare la strada di casa senza aiuto, la ragazza si era rassegnata a non rivederlo mai più.
Ma un giorno un suo amico le ha detto di aver letto sul giornale la storia di un pelosetto non vedente che viveva in un tombino da due mesi, proprio nella provincia di Shandong.
Meng ha pensato che non poteva trattarsi solo di una coincidenza e ha ricominciato a sperare di poter riabbracciare Dou Dou. "Mi sono fatta dare il giornale e dalla foto ho riconosciuto subito il mio cane" ha dichiarato la ragazza.
I tentativi di salvataggio erano tutti falliti perché il piccolino era terrorizzato e molto aggressivo nei confronti di qualsiasi estraneo cercasse di avvicinarsi per aiutarlo.
Ma i residenti della zona lo avevano sfamato e dissetato riuscendo a mantenerlo in vita.
Meng si è calata nel tombino, che si trova a più di 15 chilometri dal luogo in cui Dou Dou si è perso, e lo ha finalmente riabbracciato.
Il piccolo è ancora in una clinica veterinaria dove lo stanno sottoponendo a un check-up completo ma i veterinari hanno detto che si riprenderà completamente.
Fonte: The Telegraph
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18/11/2011
Uno scoiattolo mangia fiocchi di mais al miele a arachidi
Bed & Breakfast
Mentre i suoi colleghi stanno raccogliendo e conservando le nocciole che mangeranno il prossimo inverno, uno scoiattolo che vive in Cornovaglia fa colazione con i Crunchy Nut Cornflakes, fiocchi mais al miele e arachidi.
Il piccolo, che è stato battezzato Kellogg, vive al Feadon Farm wildlife centre a Portreath da quattro settimane e quando è arrivato era in pessime condizioni.
Era stato attaccato da un gatto ed era pieno di ferite profonde che si erano infettate. Gary Zammit, il direttore del centro, si è preso cura della bestiola ed è riuscito a guarirlo.
La moglie di Zammit, che lavora con lui al centro, ha dichiarato: "Si alzava tre volte per notte per dargli il latte con il biberon, cosa che non ha mai fatto per i nostri figli".
Adesso che si è ripreso completamente, il piccolo roditore ha cominciato a fare colazione insieme a tutta la famiglia. Ed è ghiottissimo dei cereali che mangiano i piccoli Zammit, corn flakes con miele e arachidi, che spesso ruba direttamente dalle loro tazze.
Zammit ha dichiarato che è illegale restituire lo scoiattolo alla Natura perché non appartiene a una specie indigena, quindi resterà Alla Feadon Farm.
"Continuerà a fare colazione con noi finché ne avrà voglia. Ormai nessuno di noi potrebbe farne a meno" ha aggiunto Zammit
Fonte: This is Cornwall
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16/11/2011
Un pappagallo avverte la padrona che la cagnetta di casa ha partorito
Soccorso aereo
Un pappagallo parlante ha svegliato la sua padrona in piena notte per avvisarla che la sua volpina di Pomerania aveva appena dato alla luce i cuccioli.
Sam è volato nella stanza da letto di Suzanna Bolton, è salito sulla sua testa e ha cominciato a parlarle, imitando la sua voce.
La donna lo ha cacciato, ma lui è tornato e ha ricominciato a fare chiasso. A quel punto Suzanna ha capito che c'era qualcosa che non andava, si è alzata e lo ha seguito.
Accucciata sul pavimento della cucina c'era Sally con accanto sei cuccioli intirizziti, nati una settimana prima del tempo.
"Non avrei mai immaginato che Sam avrebbe fatto una cosa del genere, se non fosse corso a svegliarmi i cuccioli sarebbero morti di freddo durante la notte" ha dichiarato Suzanna che abita a Darwen in Inghilterra.
"Li ho avvolti velocemete in una coperta imbottita, li ho messi insieme alla loro mamma vicino al termosifone e fortunatamente è andato tutto bene.
A Sam è permesso uscire dalla sua gabbia e gironzolare per casa ma in otto anni non è mai entrato nella mia stanza da letto.
Quella notte è volato su per le scale, è atterrato sul letto, poi è salito sulla mia testa e ha cominciato a parlare imitando la mia voce -Andiamo! Andiamo! Sbrigati!- mi diceva, nello stesso modo in cui faccio con Sally" ha aggiunto la Bolton.
I sei piccoli e la loro mamma stanno bene e tranne uno, che Suzanna terrà per sé, gli altri cinque hanno già trovato una nuova casa che li ospiterà quando saranno svezzati.
Fonte: The Mirror
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14/11/2011
Cane riemerge dalla macerie della casa distrutta da un incendio
La rediviva affumicata
Una mastina inglese, scomparsa durante l'incendio dell'abitazione dei suoi padroni, è miracolosamente venuta fuori dalle macerie bruciate.
I membri di una famiglia di Nanaimo, in Canada, sono riusciti a scampare alle fiamme che hanno avvolto la villetta in cui abitavano ma hanno perso le tracce di Daisy, la loro mastina inglese di 90 chili, che non è stata trovata da nessuna parte.
Mentre i vigili del fuoco raggiungevano la casa, le fiamme erano già arrivate all'ultimo piano e i signori Roth hanno assistito impotenti alla distruzione della propria abitazione.
Daisy mancava all'appello e non rispondeva ai richiami, così i Roth hanno pensato che fosse morta e rimasta sotto il crollo della villetta.
L'indomani mattina è giunta sul posto una scavatrice che doveva demolire quello che restava della casa e ha smosso le macerie.
Tutti i presenti sono rimasti senza parole quando hanno visto Daisy precipitarsi fuori dalle rovine bruciate e andare incontro ai suoi familiari, dopo più di 12 ore dalla sua scomparsa.
La cagnona era fradicia e ricoperta di cenere, leggermente intossicata dal fumo ma senza ustioni rilevanti. "Nessuno si aspettava che Daisy fosse sopravvissuta, avevamo perso le speranze" ha dichiarato Doug Bell, il comandante dei pompieri di Nanaimo.
"E invece non solo ce l'ha fatta ma le sue condizioni sono più che buone. Vederla correre verso i padroni che gridavano per la sorpresa e la gioia è stato bellissimo".
Probabilmente Daisy ha trovato riparo accanto a un muro della casa che è rimasto parzialmente in piedi. Le cause dell'incendio non sono ancora state scoperte ma molto probabilmente si tratta di un corto circuito.
Fonte: Nanaimo Bulletin
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11/11/2011
Un baby elefante menomato da una trappola ha una nuova zampa
Jumbo zampa
Un elefantino, che ha perso una zampa dopo essere incappato in una trappola di bracconieri, cammina di nuovo grazie a una protesi ortopedica.
Chhouk, un piccolo maschio, è stato trovato in fin di vita nella jungla cambogiana quattro anni fa.
"Non pensavo davvero che ce l'avrebbe fatta" ha dichiarato Nick Marx, il direttore del Wildlife Alliance, un centro per il salvataggio e la cura di animali selvaggi.
Ma grazie ai suoi soccorritori e a un arto artificiale, il cucciolo è sopravvissuto ed è cresciuto forte e in salute.
Chhouk, che ha cinque anni, vive in una riserva nei pressi del Phnom Tamao Wildlife Rescue Centre in Cambogia con l'aiuto di una protesi che sostituisce i sedici centimetri di piede e zampa che ha perso nella trappola.
"L'arto artificiale ha cambiato la sua vita", ha aggiunto Marx "e non soltanto perché gli permette di camminare. Gli ha restituito fiducia in se stesso. Non sta fermo un momento ed è più vitale e attivo dei suoi coetanei".
Fonte: Daily News
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09/11/2011
Una famiglia inglese convive con ventuno procioni
La carica dei 21
La famiglia Rhodes è formata da Michelle, Sean, i loro due bambini e 21 procioni.
Gestire una comunità così vasta non è uno scherzo ma secondo la coppia le loro adorabili creature sono molto educate e rispettano le regole della casa.
Michelle e Sean sono così innamorati dei loro procioni che li curano proprio come se fossero i loro figli e spendono più di 3500 euro all'anno per il loro mantenimento.
I Rhodes, che abitano a Portsmouth, in Inghilterra, rinunciano alle vacanze perché non considerano nessuno abbastanza fidato da potergli affidare i propri animaletti.
Michelle, che non lavora più perché si deve prendere cura dei "piccoli" e suo marito, che fa il consulente, si dedicano ai procioni da quattro anni e trascorrono con loro tutto il tempo libero che hanno.
"Il primo lo abbiamo comprato in Rete e non appena ha messo il suo musetto in casa ce ne siamo innamorati pedutamente" ha dichiarato Michelle.
"Dopo un anno gli abbiamo regalato una compagna e da quel momento hanno cominciato a riprodursi. Li abbiamo sistemati nelle nostre tre stanze da letto, ma possono andare dappertutto tranne che in cucina.
Non temo che rubino il cibo, ma che si facciano del male perché sono animali furbi e molto intelligenti. Un giorno ho tagliato una fetta di melone con un coltello, poi sono andata a rispondere al telefono.
Quando sono tornata in cucina ho trovato Danny, un esemplare adulto, sul banco da lavoro, con il coltelo in mano che cercava di tagliarne un'altra.
Da allora la cucina è off limits, se accadesse qualcosa a uno di loro morirei di dolore".
Fonte: ABC News
Foto: Barcroft Media
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Questo moderno quotidiano intende rallegrare gli animi: la cronaca degli umani è così triste e inquietante che è meglio occuparsi di quadrupedi, pennuti e affini. Ogni giorno una notizia divertente, curiosa o commovente, con tanto di immagini e video: torna spesso a trovarci.

































