Lieto fine per il cucciolo di foca con cui non voleva giocare nessuno

Come il brutto anatroccolo

Non è proprio bello ed è diverso dagli altri, tanto che la mamma l’ha abbandonato.

E’ un tenerissimo cucciolo di foca col manto fulvo, le pinne rosa e gli occhioni celesti che è rimasto da solo perché la madre, dopo qualche settimana, si è rifiutata di allattarlo e lo ha allontanato.

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Ma non basta, il piccolo è stato rifiutato anche dagli altri suoi simili, sia cuccioli che adulti, e lasciato a cavarsela da solo.

Il fotografo Anatoly Strakhov lo ha trovato nascosto sotto alcune travi, nell’isola di Tyuleniy in Russia. L’uomo ha dichiarato che il piccolo non giocava con i compagni ma stava in disparte, in attesa che la mamma lo andasse a nutrire.

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“Mi sono reso conto che era diverso non appena l’ho visto, ha il manto di un colore stranissimo e anche gli occhi sono differenti.

Quando mi ha notato ha girato la testa e mi ha guardato, non ho resistito e gli ho scattato una foto. Ho trascorso più di mezz’ora a fotografarlo e lui è rimasto buono buono, senza muoversi mai”.

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La baby foca è quasi cieca, il che spiega il colore celeste dei suoi occhi, e se non avesse incontrato Strakhov sarebbe morta. Invece, per una volta, la fortuna le ha sorriso ed è stata salvata.

Il fotografo infatti era insieme a un amico che lavora in un delfinario e che ha preso il cucciolo con sé, portandolo in salvo.

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Gli esperti della struttura hanno detto che probabilmente lo strano colore fulvo è il risultato di un accumulo di ferro nella pelliccia.

 

Fonte: The Sun

 

Lieto fine per il cucciolo di foca con cui non voleva giocare nessunoultima modifica: 2011-09-26T08:00:00+00:00da salvolapecora
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4 pensieri su “Lieto fine per il cucciolo di foca con cui non voleva giocare nessuno

  1. Bell’articolo, peccato che non si tratti di una foca, ma di un otaria, come si nota dalla presenza delle orecchie e dal fatto che possa girare in avanti le zampe posteriori, mentre le foche non hanno orecchie esterne e i loro arti posteriori formano una sorta di pinna rivolta all’indietro.
    E’ un dettaglio, ma un poco di accuratezza scientifica non guasta.
    Anche in altri articoli sono apparsi alcuni errori: p.e. si è definito il coniglio un roditore ( è un lagomofo) e si è parlato di tigri che temono l’acqua ( mentre questi grandi felidi apprezzano bagnarsi e nuotano bene).
    Compimenti comunque per il bellissimo sito, che seguo assiduamente.

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