Risse tra pennuti nelle isole brasiliane

Sposati VS scapoli

 

 

L’arcipelago di So Pedro e So Paulo è formato da piccole isole rocciose disabitate, distanti 1000 chilometri dalla costa settentrionale del Brasile, in cui non c’è quasi nulla. A parte una postazione per la ricerca biologica, una piccola caserma della marina militare brasiliana, e varie specie di volatili arrivati chissà da dove e che qui hanno sviluppato comportamenti unici al mondo.

 

 

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Fra tutti spiccano gli Atobas (grandi uccelli marini, della famiglia delle Sulidi).  Probabilmente sono arrivati da altre isole vicine e qui hanno deciso di stabilirsi, avendo trovato un habitat accogliente, grazie soprattutto all’enorme varietà di specie marine che ne popolano la costa e che rappresentano una fonte inesauribile di cibo.

E praticamente nessun predatore o concorrente, a parte qualche airone che arriva prendendo passaggio sulle navi mercantili che passano al largo dell’Arcipelago. E’ un dato scientifico che gli Atobas abbiano un brutto caratterino: gelosi, attaccabrighe, intolleranti verso gli intrusi.

 

 

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L’isoletta in cui sorgono la postazione scientifica e la caserma, oltre a essere coperta dal guano bianco – che quando viene lavato via dalle onde va ad arricchire di minerali il fondale –  è spesso pervasa dalle strida assordanti di questi uccelli che per “quieto vivere” hanno scelto di dividersela in due parti ben distinte.

 

 

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Di qua dalla stazione scientifica gli sposati, di là gli scapoli. E guai quando un appartenente all’altra casta si avventura nel lato sbagliato. Botte (o beccate) da orbi e urla assordanti. Inutile dire che i più aggressivi e intolleranti sono gli sposati.

Fonte: Globo

Risse tra pennuti nelle isole brasilianeultima modifica: 2008-10-21T08:00:00+00:00da salvolapecora
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