Sindrome da cocktail party: così gli animali alzano la voce

No urli, no party

Anche gli animali sono afflitti dalla sindrome del ”cocktail party” proprio come gli uomini. Lo ha appena dimostrato un saggio pubblicato dall’American Psychological Association (Apa) sul ‘Journal of Comparative Psychology’. Gli animali che vivono in gruppo mettono in atto strategie vocali di compensazione al rumore simili a quelle adottate dagli uomini, quando vogliono imporre la propria voce nel brusio di una festa.

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Gli studi sul ”linguaggio” degli animali hanno anche dimostrato che i mammiferi sono anche in grado di imitare suoni diversi da quelli della loro specie. ”Recentemente – ha dichiarato Gordon Burghardt, professore del dipartimento di Ecologia e Biologia Evolutiva dell’ Universita’ del Tennessee e editore della rivista ‘Jcp’ – non si studiano piu’ le interazioni solo tra due animali ma si tende piuttosto a studiare come cambia il loro comportamento nei vari contesti sociali”. Ecco nel dettaglio i risultati degli studi dell’Apa su alcuni animali.

raganella.gifRAGANELLA: Il maschio della raganella grigia è costretto a gracidare ‘fuori dal coro’ per attirare l’ attenzione della futura compagna e battere la concorrenza. I suoi richiami si fanno più rari e prolungati, perché modificandone il ritmo può sovrapporsi al coro. La femmina sceglierà il compagno con la modulazione d’ampiezza vocale più ampia.

 

rondine.gifRONDINI: I piccoli si ingegnano come possono per risolvere il problema del ‘cocktail party’ modificando infatti il loro pigolio che diventa piu’ intenso, quando la competizione nella nidiata e’ particolarmente rumorosa. Insomma, occorre urlare sempre più forte per avere il proprio drink.

delfino_under_1200.jpgDELFINI: Secondo gli esperti, il linguaggio del delfino tursiope cambia in relazione alla zona geografica (il delfino del Pacifico emette suoni diversi da quello del Mediterraneo) e al contesto di interazione sociale. Se vive in un piccolo gruppo, non ha bisogno di emettere versi particolarmente acuti, al contrario se il gruppo e’ grande il verso si fa più forte.

1482003.jpgCAVALLETTA VERDE: I maschi della cavalletta verde del Nord America si comportano in modo diverso rispetto alla raganella grigia: tendono, infatti, a sincronizzare i loro versi per attirare le femmine della specie, ma anche per lanciare dei messaggi di segnalazione di pericolo.

elefante.jpgIMITAZIONI: Analizzando le convergenze dei suoni negli animali e le loro strategie di compensazione, dalle ricerche e’ emerso, inoltre, un dato nuovo che riguarda le imitazioni vocali. I mammiferi che sanno riprodurre suoni diversi da quelli della loro specie sono piu’ numerosi di quanto si stimasse. L’elefante africano, per esempio, e’ in grado di imitare il suono dei trattori o il barrito, diverso dal suo, dell’elefante indiano.

 

 

Fonte: Ansa

Sindrome da cocktail party: così gli animali alzano la voceultima modifica: 2008-08-31T07:00:00+00:00da salvolapecora
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